Una Balena Fossile Ritrovata nei Vigneti di Castello Banfi

Nel Febbraio 2007 alcuni paleontologi che stavano effettuando delle ricerche nella proprietà di Castello Banfi nel sud della Toscana, hanno scoperto il fossile, lungo circa 10 metri, di una balena risalente al Pliocene, circa 5 milioni di anni fa, quando questa zona era ricoperta da un mare profondo.

“Parlando di terroir”, dichiara Cristina Mariani-May, membro della Famiglia Mariani, proprietaria di Castello Banfi, “spesso rinveniamo conchiglie fossili, ma questo ritrovamento è eccezionalmente più importante perché ci ricorda una volta di più, che i minerali depositatisi qui milioni di anni fa rendono questi suoli ideali per la coltivazione delle vigne donando complessità e straordinari aromi ai nostri vini”.

La scoperta è avvenuta dopo che nella stessa area erano stati ritrovati numerosi denti di squalo, segno evidente che molti predatori si erano cibati della carcassa della balena subito dopo la sua morte. Lo stato di conservazione è ideale. Si tratta di un esemplare abbastanza giovane dal momento che la cartilagine dei dischi delle vertebre non è completamente fusa con le ossa.

Il luogo dove è stato effettuato il ritrovamento si trova lungo la strada che da Castello Banfi scende verso Sant’Angelo. Il terreno qui è particolarmente argilloso e ricco di resti fossili. “Durante gli anni qui si sono ritrovati numerosi reperti Etruschi e Romani, ed ora qualcosa che precede queste civiltà”, dice Cristima Mariani-May “questo è davvero affascinante”. Fin dall'inizio la Fondazione Banfi si è resa disponibile per il recupero del fossile, in collaborazione con la Sovrintendenza per i Beni Culturali. Al momento il fossile è in fase di restauro, in attesa di trovare la collocazione finale che, con molte probabilità, sarà presso le strutture di Castello Banfi.